A Proposito dell'Equitazione Classica!!   

 

    Sicuro di far storcere il naso a parecchi cavalieri ed attirarmi le ire e antipatie di molti, voglio fare qualche rifflessione personale sulla "DOMA CLASSICA", come la chiamo io "DOMA ACCADEMICA" o " DOMA TRADIZIONALE".

    Da qualche anno, si sente parlare di "DOMA CLASSICA"  come nuova disciplina equestre, i divulgatori e sostenitori, sostengono la validità di questo tipo di equitazione, rifacendosi ai grandi Maestri del passato come nel caso di Gian Battista Pignatelli, dimenticandosi spesso è volentieri, che Pignatelli proviene da un epoca remota, nel rinascimento (nel 500), in un periodo dove l'estetica del montare a cavallo andava a discapito del rispetto stesso del cavallo.

    I sostenitori di tale disciplina la chiamano anche "BELLA EQUITAZIONE", cercando di farci credere che tutti gli esercizi proposti siano belli da vedere, ma da Olistico, mi chiedo se la "bella equitazione" sia anche una "BUONA EQUITAZIONE" e una "GIUSTA EQUITAZIONE"? A mio parere no! Assolutamente no.

    Credente fortemente nell'equitazione naturale e osservante del gli insegnamente CAPRILLIANI, trovo inutile e dannoso, obbligare i cavalli ad eseguire degli sforzi ed esercizi che hanno solo la finalità di divertire il pubblico.

     Concepisco l'equitazione d'ALTA SCUOLA, ma solo effetuate da cavalieri e cavalli portati a tali discipline, considerandole come specializzazioni  equestri, alla portata di quei pochi cavalieri che con la passione, tenacia ed esperienza, abbiano dimostrato con sacrificio di essere in grado di poterla praticare e ovviamente con i cavalli che hanno questa attitudine.

     Il cercare di convincere tutti che la "DOMA CLASSICA"  sia alla portata du chiunque, mi sembra assolutamente sbagliato. L'idea di voler impartire degli ordini ai cavalli, da cavalieri che hanno l'unica finalità, di dimostrare a chi li guarda, quanto sono capaci di spezzare la natura del cavallo, per avere i loro 10 min di ammirazione da un pubblico non consapevole della natura stessa del cavallo, mi disorienta e conferma la mia convinzione, che questa è probabilmente la risposta all'EQUITAZIONE ETOLOGICA, che finalmente sta prendendo campo  e affermandosi , non solo nel mondo, ma finalmente anche in Italia, da parte di quelle persone che non hanno ne la sensibilità nel l'umiltà, di rimettere in gioco il loro modo di fare con i cavalli, volendo spacciare una vecchia pratica, smentita e resa inutile sia da FEDERIGO CAPRILLI, che dalla storia.

In questa storica foto, tratta dal libro Federico Caprilli, vita e scritti, di Carlo Giubilei, si afferma che Caprilli esegue questo esercizio, cito testualmente, "per ingraziarsi i "conservatori"  utilizzando Itala all'alta scuola."

obbligato a farlo per rispondere alle accuse, che il suo essere contro all' alta scuola, era dato dal fatto che non ne era capace.....

                                                                                                                                                                        Bruno Giongo